Voglio darvi la mia ricetta della felicita: una formula riferibile ad una mia personale scuola di pensiero che potremmo chiamare l’ottimismo pessimistico di EduR… chissà, magari tra qualche anno mi studieranno sui libri di scuola accanto a Platone.
È molto semplice: anche nei momenti più cupi, nelle situazioni più penose, va sempre trovata la forza di andare avanti nella convinzione che prima o poi staremo anche peggio e invidieremo lo stato di pena che si vive in quel momento. Anni di esperienza mi hanno insegnato che al peggio, come al cattivo gusto, non v’è mai fine e quel che crediamo il fondo di un baratro, un domani lo vedremo come un superattico su Central Park.
Ora voi vi chiederete: perché tanto catastrofismo? Che mai ti sta succedendo EduR? Tranquilli miei adorati…va tutto bene, ma volendo ridare un po’ vita a questo spazio, ho pensato di regalarvi la mia personale ricetta della felicità
...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.
Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.
5 Commenti a Filosofeggiando
Principe Kamar
luglio 12th, 2010 at 09:50
No, ti prego essere poi odiato dai liceali che te ne mandano di cotte e di crude non mi pare proprio il caso e comunque ci sono sempre le tracolle e più in generale lo shopping a risollevare il morale.
Buon inizio di settimana!
EduR
luglio 12th, 2010 at 10:13
@Principe Kamar:
E’ pur vero che gli studenti mi odierebbero, ma diventerei immortale… pensa tra 100 anni, in un compito in classe, la domanda: “Si esponga la teoria della feflicità di EduR”.
sand&sun
luglio 13th, 2010 at 21:38
….. oppure la legge di Edur dopo quella di Murphy
EduR
luglio 14th, 2010 at 10:14
@sand&sun:
non so cosa sia meglio
sand&sun
luglio 14th, 2010 at 23:44
mi divertono più le tue teorie/leggi che quelle di Murphy, ma io sono di parte. Ovviamente