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31 mar 2010(prima digitare le righe che seguiranno, avevo 52 followers su Twitter e qualche decina di lettori qui su edur.it… vediamo quanti ne resteranno)
Vi voglio porre qualche quesito provocatorio e forse controcorrente:
Se giudichiamo democratico e giusto l’aver esteso il diritto di voto a tutti, senza distinzioni di reddito, censo, sesso e cultura, non dovremmo anche ritenere giusto e democratico l’accettare senza critiche il voto del 70% dei cittadini di Santa Margherita di Savoia per la Carlucci, le 55000 preferenze della Carafagna e tutti i voti per il figlio di Bossi?
Essere incazzati, frustrati, irritati (cit.) e sgomenti per i frutti concimati da una sottocultura televisiva non è rinnegare quel principio base della democrazia che impone di tenere conto delle opinioni di tutti, giuste o sbagliate che siano?
Forse, e dico forse, avere la naturale presunzione di credere che le proprie opinioni siano le sole giuste è l’embrione di qualsiasi dittatura e, accettate le regole democratiche, perché devo ritenere una manica di deficienti il quasi 60% dei Toscani, rispetto al quasi 60% dei Veneti? Perché un 50% dei Laziali è più furbo dell’altro 50%?
Se non si vogliono ex frequentatori di palinsesti televisivi nel Governo della Repubblica, forse dovremmo mettere in discussione il diritto di voto per tutti gli spettatori del Grande Fratello, dei fan Corona e così via… e non diciamo che è tutta colpa della TV, la televisione è una macchina per fare soldi e dà alla gente quello che la gente vuole. Prendersela con lei, sarebbe come incolpare il panettiere di vendere il pane ai suoi clienti.
Nel mio mondo ideale certo dovrebbero votare solo coloro che ignorano chi sia Maicol e chi preferisce un film della Garbo a quella pizzicagnola della D’Urso, ma so bene che questa non è democrazia e mi limito a prendere atto con dispiacere che in qualche regione non ha vinto chi volevo vincesse, senza essere incazzato, frustrato, irritato (cit.) e sgomento.
Sarà che la mia mente non si ferma mai… sarà che la mia naturale attitudine all’introspezione mi porta sempre a pormi mille domande per scandagliare l’animo umano, ma io ora mi chiedo: cosa spinge la gente a non farsi mai gli affari propri?
Nello specifico mi chiedo perchè una collega debba dirmi: “…ma che faccino sbattuto che hai”.
Certo è pur vero che mi devo ancora ritenere fortunato, poteva capitarmi come ad un’altra mia collega che, parlando sempre la nostra impicciona, si è sentita dire: “Ma quanto sei stitica?!? Sai… guardando l’iride si possono capire tante cose, è evidente che hai dei problemi di intestino pigro”.
Io resto attonito…
EduR, noto per la sua avversione a Facebook, ma al tempo stesso roso dal successo che il caro Watkin continua a mietere (interviste comprese), ha ceduto!
Mi sento come se avessi venduto l’anima al Diavolo, ma poichè qualcosa andava pur fatto per movimentare un po’ le acque, eccoci qua, anche se non so per quanto tempo questa avventura potrà durare. Nonostante il successo planetario, l’EduR della vita reale continua a guardare con molto sospetto ‘sto famoso Facebook e si continua ancora a interrogare sulla sua reale utilità.
Abbiamo i blog, Twitter e gli smartphone; tra un po’ giocheremo pure con l’iPad e io mi continuo a chiedere la necessità di ritrovare quel compagno di classe che ci è sempre stato antipatico, su cui il tempo ha fortunatamente fatto calare le tenebre. Gli amici che voglio sentire li cerco in millemila modi diversi da Facebook, e per ora sono pienamente soddisfatto, ma… (c’è sembre un ma) siccome il blog di EduR non ha passato, non c’è motivo che debba temere ‘sto libro-di-facce.
Divertiamoci…
…non sono uscito di casa in pigiama, è solo perchè non ho un paio di scarpe che si abbini alle giraffe gialle che ci son sopra!
Sarà che sono convinto che sia venerdì… sarà che non c’è parte del mio corpo che non soffra per colpa di chissà quale posa plastica ho assunto stanotte, ma me ne sarei stato volentieri a letto, e sottoscriverei questo proposito anche ora, all’alba della pausa pranzo.
Fortunatamente non fa più freddo in uffcio, con inganno ed astuzia, nonchè con movenze feline, sono riuscito ad accendere il riscaldamento e a sommergere di faldoni lo sportellino con dentro i comandi. Se la Regina delle Nevi ha caldo, che almeno faccia lo sforzo di spostare 45 kg di documenti; 24° sono la mia temperatura ideale. Sono diabolico… un principe delle tenebre!
[AGGIORNAMENTO] Fedele alla mia convinzione che il tempo e il denaro investiti nello shopping siano meglio di quelli spesi in cibo, e come preannunciato a fra89, oggi ho ottimizzato la pausa pranzo in profumeria per l’acquisto di una crema per PREVENIRE le rughe.
Arrivato alla cassa, la commessa (donna di grande spessore intellettuale, nonchè di ottimo gusto) mi ha chiesto: “Le faccio una confezione regalo?”.
E’ ovvio che la domanda sottintendesse in maniera INEQUIVOCABILE il suo stupore nel vedermi, così giovane, fare un simile acquisto… son soddisfazioni!!
...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.
Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.