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10 feb 2010Sarà che la mia mente non si ferma mai… sarà che la mia naturale attitudine all’introspezione mi porta sempre a pormi mille domande per scandagliare l’animo umano, ma io ora mi chiedo: cosa spinge la gente a non farsi mai gli affari propri?
Nello specifico mi chiedo perchè una collega debba dirmi: “…ma che faccino sbattuto che hai”.
Certo è pur vero che mi devo ancora ritenere fortunato, poteva capitarmi come ad un’altra mia collega che, parlando sempre la nostra impicciona, si è sentita dire: “Ma quanto sei stitica?!? Sai… guardando l’iride si possono capire tante cose, è evidente che hai dei problemi di intestino pigro”.
Io resto attonito…
EduR, noto per la sua avversione a Facebook, ma al tempo stesso roso dal successo che il caro Watkin continua a mietere (interviste comprese), ha ceduto!
Mi sento come se avessi venduto l’anima al Diavolo, ma poichè qualcosa andava pur fatto per movimentare un po’ le acque, eccoci qua, anche se non so per quanto tempo questa avventura potrà durare. Nonostante il successo planetario, l’EduR della vita reale continua a guardare con molto sospetto ’sto famoso Facebook e si continua ancora a interrogare sulla sua reale utilità.
Abbiamo i blog, Twitter e gli smartphone; tra un po’ giocheremo pure con l’iPad e io mi continuo a chiedere la necessità di ritrovare quel compagno di classe che ci è sempre stato antipatico, su cui il tempo ha fortunatamente fatto calare le tenebre. Gli amici che voglio sentire li cerco in millemila modi diversi da Facebook, e per ora sono pienamente soddisfatto, ma… (c’è sembre un ma) siccome il blog di EduR non ha passato, non c’è motivo che debba temere ’sto libro-di-facce.
Divertiamoci…
…non sono uscito di casa in pigiama, è solo perchè non ho un paio di scarpe che si abbini alle giraffe gialle che ci son sopra!
Sarà che sono convinto che sia venerdì… sarà che non c’è parte del mio corpo che non soffra per colpa di chissà quale posa plastica ho assunto stanotte, ma me ne sarei stato volentieri a letto, e sottoscriverei questo proposito anche ora, all’alba della pausa pranzo.
Fortunatamente non fa più freddo in uffcio, con inganno ed astuzia, nonchè con movenze feline, sono riuscito ad accendere il riscaldamento e a sommergere di faldoni lo sportellino con dentro i comandi. Se la Regina delle Nevi ha caldo, che almeno faccia lo sforzo di spostare 45 kg di documenti; 24° sono la mia temperatura ideale. Sono diabolico… un principe delle tenebre!
[AGGIORNAMENTO] Fedele alla mia convinzione che il tempo e il denaro investiti nello shopping siano meglio di quelli spesi in cibo, e come preannunciato a fra89, oggi ho ottimizzato la pausa pranzo in profumeria per l’acquisto di una crema per PREVENIRE le rughe.
Arrivato alla cassa, la commessa (donna di grande spessore intellettuale, nonchè di ottimo gusto) mi ha chiesto: “Le faccio una confezione regalo?”.
E’ ovvio che la domanda sottintendesse in maniera INEQUIVOCABILE il suo stupore nel vedermi, così giovane, fare un simile acquisto… son soddisfazioni!!
Per colpa del mio lavoro febbraio è mese di bilanci. Fatta questa premessa è ovvio che butti un occhio ai mesi trascorsi, e come tutti gli anni mi accorgo che certe cose non cambiano mai. Ahimè però, come per le società il bilancio è d’obbligo, eccomi qua ad analizzare le solite passività.
Cosideriamo le mie storie d’amore, che sono un’ottima specula di tutto il resto:
Nel punto 5 c’è tutta la mia vita: c’è sempre qualcosa che mi sfugge, qualcosa che sono sul punto di afferrare e che poi svanisce perché non ho tempismo, perché ho la rara capacità di essere sempre, per un soffio, nel posto giusto al momento sbagliato.
Ora se a questo vogliamo aggiungere che il mese a seguire mi offrirà non pochi altri spunti di depressione, ritengo di avere tutti i motivi per attendere con una certa trepidazione il primo marzo.
In: EduR high-tech| La vita di EduR| Menti| Mise en forme| Moda| Nuovi inizi
31 gen 2010È vero… avete ragione! La mia latitanza è vergognosa, ma la verità è che non ho molto da scrivere così, piuttosto che annoiare, preferisco latitare… insomma fare un po’ come Mina o Grata Garbo e creare un po’ di mistero attorno a me.
Devo però dire che la colpa di questa assenza non è tutta mia: Twitter assorbe la mia voglia di scrivere qui: i pensieri estemporanei li appunto lì sopra e le sue 140 battute sono perfette per un pigro cronico come me.
Comunque, dopo quest’esordio e dette le solite sssstupidaggini, cerchiamo di fare un attimo il punto della situazione e cercare di recuperare il tempo perso.
I buoni propositi dell’anno:
1. Scrivere almeno un post alla settimana;
2. Ritrovare la forma persa in 40 giorni di gesso e bagordi a tavola & feste;
3. Ovviamente sconfiggere la fame nel mondo.
Le novità:
1. Ho finalmente aggiornato la sezione qui a fianco: “Sul comodino di EduR”;
2. Ho aperto un account Formspring.me, quindi chi vuole divertirsi a scoprire i segreti della vita di EduR, si faccia sotto e domandi ciò che vuole; qui a destra trova uno spazio dedicato;
3. Visto che Twitter assorbe così tanto la mia vis poetica, qui a sinistra c’è una scorciatoia per leggere subito tutti i miei tweets;
4. Mi hanno regalato un bellissimo portafoglio di Vuitton con portachiavi intonato.
Detto questo basta… bisogna ricominciare per piccoli passi
In: Auguri
24 dic 2009…ed inevitabile, ma davvero sentito

A tutti i miei lettori e a tutti i vecchi e nuovi amici.
Un abbraccio forte.
In: La vita di EduR| Miti| Movie| My foot and I| Televisione
2 dic 2009In questi giorni ho l’emotività di una donna in dolce attesa e, se non sapessi che è tecnicamente impossibile, avrei già acquistato un test di gravidanza; mi commuovo per qualsiasi cosa passi in TV o per la prima canzone che ascolti.
Oggi ho finito la mia full immersion in Grey’s Anatomy: cinque stagioni in circa 30 giorni, giusto il tempo della mia immobilizzazione causa piede ingessato e giusto in tempo per vedere stasera le prime due puntate della sesta stagione.
E’ inutile che vi dica quante lacrime ho versato, mi sono immedesimato in quasi tutti i personaggi… puntata dopo puntata una volta ero Meredith Grey, poi Richard Webber piuttosto che Derek Shepherd o Addison Forbes Montgomery (bellissima quando si mette gli occhiali da presbite, così bella da farmi rivedere alcune mie scelte di vita).
Certo ora sarebbe normale pensare che, terminate le avventure del Seattle Grace Hospital, io dia un po’ di tregua ai miei dotti lacrimari e mi goda qualcosa di allegro… e invece no!
In astinenza da un bel pianto oggi ho ripescato il DVD di un vecchio film, il padre di quasi tutti i film del genere quanto-ho-pianto-quanto-mi-sono-divertito: An affair to remember, eccone una sintesi…
E’ tra i capisaldi della letteratura romantica del cinema ed è iper-citato in tantissimi altri film, uno per tutti: Insonnia d’amore con Meg Ryan e Tom Hanks.
La scena che più mi commuove, a parte ovviamente il finale, è quando i due protagonisti si accomiatano dall’anziana nonna di lui… qui, ogni volta, inizia il pianto greco ed ininterrotto…
…sarò mica davvero incinta?
...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.
Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.