Il sacro…
Oggi mi è ricapitata sotto gli occhi questa poesia di Montale… Nel suo genere, è la mia preferita.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
…e il profano
Non sono un grande amante di Tiziano Ferro, dall’alto della mia (inutilmente snob) turris eburnea l’ho sempre visto un po’ coatto, eppure questa canzone mi piace molto. Lo dico senza nessun particolare riferimento a pensieri malinconici o ad eventuali Menti passate (excusatio non petita, accusatio manifesta), mi piace… punto e basta. In palestra stamane (non chiedetemi dove abbia trovato la forza di andarci di domenica) l’ho ascoltata una decina di volte. Bella, bella, bella!!
…e poi ogni tanto capita che mi ricordi anche che ho un blog.
Sinceramente non ho molto da scrivere, mi vengono in mente solo mille lamentazioni che di fatto annoierebbero prima me e poi tutti gli altri, dunque saltiamo la fase de “la vita mi rema contro” e passiamo alle notizie salienti, giusto per far capire che sono ancora vivo.
Ho sempre pensato che sarei stato meglio da solo, non perché credessi che sarei stato felice così, ma perché sapevo che se avessi amato qualcuno e poi fosse finita, avrei potuto non farcela.
È più facile stare da soli perché se trovi l’amore, se ti piace e ti ci immergi, se fondi la tua vita su di esso e poi tutto crolla, sopravvivere diventa difficile. Perdere l’amore è come una lesione fisica, un dolore… è come morire; l’unica differenza è che la morte è un attimo, questo invece può durare per sempre.
Poi è vero che ci saranno momenti in cui il chiasso del mondo ti farà credere che non sia così grave, che sei andato avanti… ma verrà pur sempre quell’attimo in cui un profumo, un gesto o un suono ti riporteranno nell’ombra della sua assenza e a te non resterà altro che rimpiangere il falso incanto di quella tranquilla solitudine perduta, quando sopravvivevi perché ignoravi cosa fosse vivere. Ma si sa… se scopri la vita, sveli anche la morte.
In: Saluti
4 lug 2011Che non abbia più molto da scrivere direi che è piuttosto evidente e, per quanto io voglia bene a questo blog, mi pare anche piuttosto chiaro che sia inutile trascinarlo avanti, costringendolo ad un’inutile agonia.
Di solito si tiene un blog per compensare l’assenza di qualcosa; a quanto pare io mi sono assuefatto a questa assenza e non ho più voglia di scrivere.
Tra qualche giorno scadrà il dominio, non so se lo rinnoverò… gli unici motivi per cui potrei spendere quei pochi euro che lo farebbero restare in vita sono l’affetto che porto per un paio di post che ho scritto nei momenti d’oro e un grande amore per questo sfondo azzurrino e per tutto quello che rappresenta.
Arrivederci
In: Miti| Movie| Spettacolo
23 mar 2011
…che ad un tiro di schioppo da dove lavoro io c’è questa meraviglia.
Ora… tirando fuori il contabile che è in me (‘na fatica!!!), ho calcolato che se digiuno dieci giorni a pranzo, oltre a guadagnarne in salute, posso andare a farmi un trattamento viso Gentlemen’s Facial una volta al mese.
Ora ho capito perchè Dio mi ha mandato a lavorare qua!
...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.
Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.