In: Amenità| EduR high-tech| Vanity fair
23 lug 2010Come ormai dovrebbe essere chiaro ai più, l’estate tira fuori il geek che è in me e, se l’anno scorso c’è stato il trasloco da Splinder ad edut.it, quest’anno c’è la definitiva colonizzazione del web.
I più attenti di voi avranno notato che da qualche tempo qui a fianco ci sono le icone di tutti i solcial network dov’è possibile trovare EduR che sublima il suo ego: da Twitter a Frindfeed, passando per Orkut, Google Reader e tanti altri, senza naturalmente dimenticare il mio nuovo amore: Tumblr.
Ma le novità principali sono due… anzi tre: la prima è che la pagina dei fans di EduR (e qui vi prego di non ridere) su Facebook esce dalla sua fase Beta e inizia a lavorare come dovrebbe… cioè… detto in altri termini… ho capito come farla funzionare… quindi iscrivetevi numerosi
Seconda novità: YouTube… ebbene sì, non ci facciamo mancare nulla ed EduR ha aperto anche un canale anche sul tubo più famoso del web.
Al momento vedo la possibilità di diventare protagonista di persona di qualche video piuttosto remota, ma come si suol dire: mai dire mai.
…e infine, visto che in alcuni uffici qualche datore di lavoro, pretendendo che si lavori, blocca YouTube, il vostro EduR ha aperto anche un canale su Vimeo, che è tanto chic, così di nicchia… fa fine e non impegna.
Ovviamente, miei cari, non dimentichiamoci poi di alcuni vecchi classici: Anobii e Formspring.
Come?!? Vi sembra ci siano troppe cose da ricordare? …non vi preoccupate miei adorati lettori, qui a fianco troverete tutti i modi per raggiungere il vostro amato EduR! Buon divertimento
In: Amenità| Cose di mondo| EduR al lavoro| La vita di EduR| Vanity fair
21 lug 2010…in ufficio:
Collega: “come stai bene vestito così… che voglia che hai tutte le mattina di metterti in tiro, ma come fai?! Poi… con ‘sto caldo… io a stento mi alzo dal letto.” (beve caffè e sbadiglia)
Esprit: “temo che lo chic non si improvvisi.” (sorride)
Ora… detto tra di noi… questa mia eleganza mi porterà alla tomba: ogni mattina sono sempre più stanco… per non parlare del solito ciuffo che in questi giorni è seriamente provato dal casco dello scooter.
In: La vita di EduR| Movie| Pensierisparsi di EduR| Petit EduR| Spettacolo
17 lug 2010Ho ritrovato in un armadio una scatola di matite colorate che non ricordavo più di avere; penso siano anni che non ne uso una.
Quando ho aperto la scatola erano tutte lì, com’ero abituato a lasciarle: temperate e ordinate per colore, dalla bianca alla nera. La più corta era quella d’oro, l’avrò usata per colorare chissà quante corone! Ero già leggermente deviato da piccolo.
Quello che però mi ha colpito di più è stato il profumo uscito dalla scatola… mi sono subito venuti in mente due ricordi: il primo, il più ovvio per chiunque, l’infanzia e la scuola; il secondo un ricordo forse ancora più scontato per tutti gli animi romantici… le conversazioni su New York tra Tom Hanks e Meg Ryan in C’è post@ per te:
TH: New York in autunno è fantastica, mi verrebbe da prendere fogli e matite. Ti manderei un bouquet di matite colorate se sapessi il tuo indirizzo, ma non sapere nulla di te ha il suo fascino.
MR: Caro amico mi piace mandare messaggi a te come se fossimo in piena conversazione, faccio finta che che siamo vecchissimi, carissimi amici, cioè l’opposto di quel che siamo, due che non si conoscono per nulla (o quasi ) e si sono incontrati in una chat room sostenendo di non esserci mai entrati prima. Che cosa dirai oggi, NY 152? mi domando. Accendo il mio computer, aspetto con impazienza che si colleghi e vado on-line, trattengo il respiro finchè non sento quelle paroline magiche: c’è posta per te. Non sento niente. Non un suono per le strade di New York, tranne il battito del mio cuore: ho posta da te.
Guarderei questo film in continuazione, anche se ogni volta è un vero e proprio farsi del male, soprattuto in certi momenti della vita. Vogliamo ad esempio parlare del finale quando, in una New York radiosa, lui compare piano piano… lentamente nel parco dove si sono dati appuntamento, preceduto dal cane Brinkley?
…e poi gli altri dialoghi? Dove li vogliamo mettere?!? Apparentemente senza senso… ma bellissimi:
MR: Una volta ho letto la storia di una farfalla in metropolitana ed oggi ne ho vista una è salita alla 42° ed è scesa alla 59°, che poi sarà andata ai grandi magazzini a comprare un cappello che poi si rivelerà uno sbaglio come tutti i cappelli.
oppure quello su Starbucks:
TH: La ragione per cui esistono dei posti come Starbucks, è che la gente che non possiede la minima capacità di prendere decisioni, deve prenderne almeno 6 per una tazza di caffè. Lungo, ristretto, senza zucchero, con zucchero di canna, con dolcificante, con latte scremato, eccetera. Così la gente che non sa mai che cavolo deve fare o perchè è al mondo con 2.59$ riesce, non solo a prendere una tazza di caffè, ma una totale consapevolezza di sè.
Questo film è un capolavoro, un trattato di filosofia contemporanea e, credetemi, non propone situazioni così assurde come si potrebbe pensare…
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13 lug 2010Starò benissimo frangettato… dimostrerò 15 anni di meno… sarò il sosia italiano di Zac o di quest’altro tipetto qua, ma io fisicamente non ce la faccio a svegliarmi tutte le mattine alle 6.30 per cofanarmi. Non ce la posso fare… davvero! Precisino come sono, ovviamente non esco finchè ogni ciocca non sta dove deve stare e questa cosa mi fa arrivare in ufficio già stanco morto; non parliamo poi del phone in questa stagione.
In pratica quando inizio a lavorare in realtà inizio a riposarmi.
Voglio darvi la mia ricetta della felicita: una formula riferibile ad una mia personale scuola di pensiero che potremmo chiamare l’ottimismo pessimistico di EduR… chissà, magari tra qualche anno mi studieranno sui libri di scuola accanto a Platone.
È molto semplice: anche nei momenti più cupi, nelle situazioni più penose, va sempre trovata la forza di andare avanti nella convinzione che prima o poi staremo anche peggio e invidieremo lo stato di pena che si vive in quel momento. Anni di esperienza mi hanno insegnato che al peggio, come al cattivo gusto, non v’è mai fine e quel che crediamo il fondo di un baratro, un domani lo vedremo come un superattico su Central Park.
Ora voi vi chiederete: perché tanto catastrofismo? Che mai ti sta succedendo EduR? Tranquilli miei adorati…va tutto bene, ma volendo ridare un po’ vita a questo spazio, ho pensato di regalarvi la mia personale ricetta della felicità
...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.
Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.