Marchette

In: EduR high-tech| Nuovi inizi| Vanity fair

6 feb 2010

EduR, noto per la sua avversione a Facebook, ma al tempo stesso roso dal successo che il caro Watkin continua a mietere (interviste comprese), ha ceduto!

Mi sento come se avessi venduto l’anima al Diavolo, ma poichè qualcosa andava pur fatto per movimentare un po’ le acque, eccoci qua, anche se non so per quanto tempo questa avventura potrà durare. Nonostante il successo planetario, l’EduR della vita reale continua a guardare con molto sospetto ’sto famoso Facebook e si continua ancora a interrogare sulla sua reale utilità.

Abbiamo i blog, Twitter e gli smartphone; tra un po’ giocheremo pure con l’iPad e io mi continuo a chiedere la necessità di ritrovare quel compagno di classe che ci è sempre stato antipatico, su cui il tempo ha fortunatamente fatto calare le tenebre. Gli amici che voglio sentire li cerco in millemila modi diversi da Facebook, e per ora sono pienamente soddisfatto, ma… (c’è sembre un ma) siccome il blog di EduR non ha passato, non c’è motivo che debba temere ’sto libro-di-facce.

Divertiamoci…

Se stamane…

In: Cose di mondo| Drammi| La vita di EduR| Vanity fair

4 feb 2010

…non sono uscito di casa in pigiama, è solo perchè non ho un paio di scarpe che si abbini alle giraffe gialle che ci son sopra!

Sarà che sono convinto che sia venerdì… sarà che non c’è parte del mio corpo che non soffra per colpa di chissà quale posa plastica ho assunto stanotte, ma me ne sarei stato volentieri a letto, e sottoscriverei questo proposito anche ora, all’alba della pausa pranzo.

Fortunatamente non fa più freddo in uffcio, con inganno ed astuzia, nonchè con movenze feline, sono riuscito ad accendere il riscaldamento e a sommergere di faldoni lo sportellino con dentro i comandi. Se la Regina delle Nevi ha caldo, che almeno faccia lo sforzo di spostare 45 kg di documenti; 24° sono la mia temperatura ideale. Sono diabolico… un principe delle tenebre!

[AGGIORNAMENTO] Fedele alla mia convinzione che il tempo e il denaro investiti nello shopping siano meglio di quelli spesi in cibo, e come preannunciato a fra89, oggi ho ottimizzato la pausa pranzo in profumeria per l’acquisto di una crema per PREVENIRE le rughe.

Arrivato alla cassa, la commessa (donna di grande spessore intellettuale, nonchè di ottimo gusto) mi ha chiesto: “Le faccio una confezione regalo?”.

E’ ovvio che la domanda sottintendesse in maniera INEQUIVOCABILE il suo stupore nel vedermi, così giovane, fare un simile acquisto… son soddisfazioni!!

Economia di una vita

In: La vita di EduR| Pensierisparsi| Qualcosa non va

2 feb 2010

Per colpa del mio lavoro febbraio è mese di bilanci. Fatta questa premessa è ovvio che butti un occhio ai mesi trascorsi, e come tutti gli anni mi accorgo che certe cose non cambiano mai. Ahimè però, come per le società il bilancio è d’obbligo, eccomi qua ad analizzare le solite passività.

Cosideriamo le mie storie d’amore, che sono un’ottima specula di tutto il resto:

  1. Abboccamento
  2. Diffidenza
  3. Zerbinaggio
  4. Zenit (12 ore circa)
  5. Qualcosa non va/mi sfugge
  6. Fine

Nel punto 5 c’è tutta la mia vita: c’è sempre qualcosa che mi sfugge, qualcosa che sono sul punto di afferrare e che poi svanisce perché non ho tempismo, perché ho la rara capacità di essere sempre, per un soffio, nel posto giusto al momento sbagliato.

Ora se a questo vogliamo aggiungere che il mese a seguire mi offrirà non pochi altri spunti di depressione, ritengo di avere tutti i motivi per attendere con una certa trepidazione il primo marzo.

È vero… avete ragione! La mia latitanza è vergognosa, ma la verità è che non ho molto da scrivere così, piuttosto che annoiare, preferisco latitare… insomma fare un po’ come Mina o Grata Garbo e creare un po’ di mistero attorno a me.

Devo però dire che la colpa di questa assenza non è tutta mia: Twitter assorbe la mia voglia di scrivere qui: i pensieri estemporanei li appunto lì sopra e le sue 140 battute sono perfette per un pigro cronico come me.

Comunque, dopo quest’esordio e dette le solite sssstupidaggini, cerchiamo di fare un attimo il punto della situazione e cercare di recuperare il tempo perso.

I buoni propositi dell’anno:

1. Scrivere almeno un post alla settimana;
2. Ritrovare la forma persa in 40 giorni di gesso e bagordi a tavola & feste;
3. Ovviamente sconfiggere la fame nel mondo.

Le novità:

1. Ho finalmente aggiornato la sezione qui a fianco: “Sul comodino di EduR”;
2. Ho aperto un account Formspring.me, quindi chi vuole divertirsi a scoprire i segreti della vita di EduR, si faccia sotto e domandi ciò che vuole; qui a destra trova uno spazio dedicato;
3. Visto che Twitter assorbe così tanto la mia vis poetica, qui a sinistra c’è una scorciatoia per leggere subito tutti i miei tweets;
4. Mi  hanno regalato un bellissimo portafoglio di Vuitton con portachiavi intonato.

Detto questo basta… bisogna ricominciare per piccoli passi :)

Banale, scontato…

In: Auguri

24 dic 2009

Da una lacrima sul viso

In: La vita di EduR| Miti| Movie| My foot and I| Televisione

2 dic 2009

In questi giorni ho l’emotività di una donna in dolce attesa e, se non sapessi che è tecnicamente impossibile, avrei già acquistato un test di gravidanza; mi commuovo per qualsiasi cosa passi in TV o per la prima canzone che ascolti.

Oggi ho finito la mia full immersion in Grey’s Anatomy: cinque stagioni in circa 30 giorni, giusto il tempo della mia immobilizzazione causa piede ingessato e giusto in tempo per vedere stasera le prime due puntate della sesta stagione.
E’ inutile che vi dica quante lacrime ho versato, mi sono immedesimato in quasi tutti i personaggi… puntata dopo puntata una volta ero Meredith Grey, poi Richard Webber piuttosto che Derek Shepherd o Addison Forbes Montgomery (bellissima quando si mette gli occhiali da presbite, così bella da farmi rivedere alcune mie scelte di vita).

Certo ora sarebbe normale pensare che, terminate le avventure del Seattle Grace Hospital, io dia un po’ di tregua ai miei dotti lacrimari e mi goda qualcosa di allegro… e invece no!

In astinenza da un bel pianto oggi ho ripescato il DVD di un vecchio film, il padre di quasi tutti i film del genere quanto-ho-pianto-quanto-mi-sono-divertito: An affair to remember, eccone una sintesi…

E’ tra i capisaldi della letteratura romantica del cinema ed è iper-citato in tantissimi altri film, uno per tutti: Insonnia d’amore con Meg Ryan e Tom Hanks.

La scena che più mi commuove, a parte ovviamente il finale, è quando i due protagonisti si accomiatano dall’anziana nonna di lui… qui, ogni volta, inizia il pianto greco ed ininterrotto…

…sarò mica davvero incinta?

Ovunque sei

In: Arte| Musica| Pensierisparsi| Spettacolo

1 dic 2009

C’è una canzone che, ogni volta che ascolto, mi commuove e rattrista; qualcuno l’ha definita la più bella canzone del panorama musicale italiano e, sorte bizzarra, questa definizione è davvero sorprendente, visto che chi l’ha scritta e interpretata è invece il cantautore più dimenticato dello stesso panorama.

Purtroppo neppure la morte è riuscita, come di solito fa con gli artisti scomparsi, a dare un po’ di meritata fama ad Umberto Bindi, la stessa fama di cui invece non è così parca con tronisti e veline.

Bindi è sempre stato escluso dal circuito artistico italiano a causa del perbenismo di maniera di un’Italietta che fu.  Venne allora ostracizzato su tutti i canali di distribuzione possibili; e, ancora oggi, come se si vergognassero di ciò che fecero allora, televisione e stampa tacciano, illudendosi di far dimenticare questa pagina buia della loro storia.
Pochi hanno memoria di lui;  uno dei pochi artisti che ancora lo ricorda nei suoi concerti e nelle interviste è Gino Paoli, che si adoperò parecchio per fargli avere il vitalizio della legge Bacchelli, e Morgan, il quale può essere un ottimo mezzo per far conoscere Umberto Bindi ai più giovani con l’X-Factor

Il suo capolavoro, la canzone che ancora oggi mi commuove, è  Il nostro concerto, un pezzo molto dolce scritto in occasione della morte dell’Amore della sua vita. Una canzone che riesce ad essere bellissima sia nell’interpretazione originale, sia nella versione più pacchiana di Claudio Baglioni e Orietta Berti.

Umberto Bindi era un cantante dalla voce limpida e potente, che rifuggiva ogni etichetta ma, in compenso, era etichettato dalla maggior parte degli italiani. Ha contaminato molti cantanti/autori, è stato il faro della musica leggera italiana assieme a Luigi Tenco, ma soprattutto è stato l’artista italiano più dimenticato, che non ha ricevuto da nessun uomo politico e della televisione il dovuto omaggio che gli spettava.

Shopping e gesso

In: EduR high-tech| My foot and I| Shopaholic

27 nov 2009

Nulla può fermare un shopaholic, neppure una miserissima frattura ad un piede.

Dopo anni passati a sbavare sulle sue foto in rete, finalmente sarà mio!! Il percorso di avvicinamento è stato lento e graduale, come un cammino di fede: prima un iPod Shuffle, poi un iPod classico, poi un MacBook Pro e infine l’iPhone… piccoli passi per l’uomo, grandi passi per me.

Ci sono volute lunghe chiacchierate con iSim86 e pochi click sull’Apple Store e, tra quattro giorni lavorativi, lui sarà mio!!

Poi, visto che c’ero, ho preso pure una Time Capsule… oggi c’erano importanti sconti e sarebbe stato criminale non approfittarne!

Fermatevi...

...e datemi un solo minuto. Deluderò qualsiasi vostra aspettativa.

Questo è blog a tratti chiaro, altre volte assolutamente privo di uno scopo; indecifrabile... ma fedele al mio credo sino alla fine. Sono straconvinto che se la gente avesse il buon gusto di rendere incomprensibile almeno il sessanta per cento di quello che dice, si eviterebbero molti malintesi.

Galleria

    Ceramiche imperiali - 22 Ceramiche imperiali - 20 Ceramiche imperiali - 19 Ceramiche imperiali - 18 Ceramiche imperiali - 17 Ceramiche imperiali - 16 Ceramiche imperiali - 15 Ceramiche imperiali - 14 Ceramiche imperiali - 13 Ceramiche imperiali - 12 Ceramiche imperiali - 10 Ceramiche imperiali - 08 Ceramiche imperiali - 09 Ceramiche imperiali - 07 Ceramiche imperiali - 05 Ceramiche imperiali - 06 Ceramiche imperiali - 03 Ceramiche imperiali - 02 Ceramiche imperiali - 01 Ceramiche imperiali - 11
  • sand&sun: ahahaah io sto su "Feisbuk" da più un anno, conosco personalmente il 98% delle persone aggiunte e [...]
  • Maria Chiara: Non so se sto scrivendo su fb, il blog o che altro ma l'importante è farti sapere che ti supporto a [...]
  • EduR: Quale onore dunque!! :) [...]
  • Samantho: Io da quando ho aperto facebook ho deciso di aggiungere quasi esclusivamente persone conosciute da q [...]
  • Gigi: La commessa ha usato la temibile arma del complimento per farti capitolare ai suoi piedi... A me [...]

On Facebook (beta version)

  

La sfera che rotola

Domandare è lecito

Sul comodino di EduR


More about Zia Mame

I sondaggi di EduR

Quale versione di EduR preferisco?

Loading ... Loading ...

Avvertenza

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/3/2001. Le immagini qui inserite sono pubblicate senza alcun fine di lucro, qualora la loro pubblicazione vìoli diritti d’autore vogliate comunicarmelo per una pronta rimozione. L’autore altresì dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei singoli post. Eventuali interventi dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. L’autore di questo blog si riserva il diritto di eliminare qualsiasi commento che ritenga non conforme allo spirito di questo spazio.

I numeri di EduR

Lettori di oggi: 1

Visitatori online: 0


Visite totali: 3177